La Voce « bianca » e la Grande Guerra: immagini del conflitto e dei soldati

Résumé : La Voce « bianca » e la Grande Guerra: immagini del conflitto e dei soldati In « Noi e la guerra », articolo apparso su La Voce del 15 luglio 1915 – quando ormai l'Italia è una delle nazioni belligeranti – Giuseppe Prezzolini loda il direttore della rivista, Giuseppe De Robertis, perché ha l'intelligenza e il coraggio di continuare a fare letteratura in tempo di guerra. Il pezzo, apparso sotto forma di lettera, si rivolge direttamente all'interessato: Caro De Robertis, le scrivo subito dopo aver letto l'ultima Voce, la sera stessa. Che bel numero e come mi ha fatto bene leggerlo, in pieno tempo di guerra! Mi fa ricordare che certi mi dicevano – ma perché mantenere una rivista letteraria in tempo di guerra, in tempo così serio – come se l'arte non fosse cosa seria, e il pensiero 1. Secondo l'autore, esprimere l'elevazione dell'arte e della letteratura anche in tempi di barbarie permette di vincere il conflitto già sul piano della cultura, prima che su quello delle armi. L'Italia può così dimostrare la sua superiorità rispetto al nemico: « Facciamo la guerra ma non abbruttiamoci. Colpiamo il nemico ma non colpiamo noi. Abbasso i tedeschi ma non intedeschiamoci 2 ». Prezzolini legittima l'esistenza della rivista che egli, ex-direttore, continua a sostenere 3. Questo articolo-lettera dell'intellettuale umbro è importante per due motivi: da un lato ci mostra che all'interno della rivista, nata nel 1908 proprio ad opera di Prezzolini e di Papini, vi è una continuità, dall'altro sottolinea il fatto che La Voce del periodo bellico, quella conosciuta sotto il nome di La Voce « bianca », è stato un periodico eminentemente letterario che elude programmaticamente le questioni più salienti della società italiana di inizio secolo 4 , nel momento in cui esse diventano imprescindibili. La Voce di De Robertis esce infatti quando il conflitto mondiale è già deflagrato e finisce, per mancanza di fondi ed energie, in piena guerra. Le date sono significative: 15 dicembre 1914-31 dicembre 1916. Pur restando letteraria, la rivista si confronta quotidianamente con la guerra, da più punti di vista. A livello narrativo, per esempio, una lunga novella di Soffici, « La terrazza », apparsa in più numeri, ha tra i suoi protagonisti un vecchio generale che esprime con dovizia 1 Giuseppe Prezzolini, « Noi e la guerra », in La Voce, 15 luglio 1915. Per questa e le seguenti citazioni degli articoli de La Voce mi limiterò ad offrire il titolo del pezzo e la data del numero della rivista, omettendo i numeri di pagina. 2 Ibidem. Per precisione storica, ricordiamo che nel 1915 l'Italia era in guerra con la sola Austria-Ungheria e non ancora con la Germania. Anche se la propaganda interventista aveva fatto un amalgama del mondo germanico, gli interessi bellici dell'Italia riguardavano i territori sotto l'egida della famiglia Asburgo. La dichiarazione di guerra alla Germania fu fatta solo il 27 agosto 1916, in seguito a tensioni diplomatiche tra i due paesi, come la sospensione da parte del governo teutonico delle pensioni dovute agli ex-lavoratori emigranti italiani in Germania. 3 Infatti la transizione verso la direzione di De Robertis non si è fatta in modo traumatico. Il giovane de Robertis è stato proposto da Prezzolini stesso ai collaboratori, pur sapendo che era più un uomo di lettere che un intellettuale esperto di politica e società. Prezzolini continua a rivestire ruoli importanti. Egli è presidente del consiglio di amministrazione e in ogni numero si riserva lo spazio per gli articoli generalmente più legati alla politica e alla società del momento. Prezzolini pubblica comunque anche qualche raro testo di prosa lirica, inserendosi nella corrente del frammentismo vociano. 4 Si ricordino i numerosi articoli pubblicati sulla questione delle frontiere orientali dell'Italia cui parteciparono intellettuali dalle posizioni distanti come Scipio Slataper, Antonio Giuseppe Borgese, Ruggero Timeus o Gaetano Salvemini.
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Italies, Centre aixois d'étures romanes, 2015
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Contributeur : Stefano Magni <>
Soumis le : jeudi 12 octobre 2017 - 12:54:42
Dernière modification le : samedi 14 octobre 2017 - 01:13:07

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Stefano Magni. La Voce « bianca » e la Grande Guerra: immagini del conflitto e dei soldati. Italies, Centre aixois d'étures romanes, 2015. 〈hal-01615404〉

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