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" Le idee di cui mi ero lungamente esaltato " : il Risorgimento e i suoi protago-nisti meridionali nel romanzo Noi credevamo di Anna Banti

Résumé : Un famoso storico francese che si è occupato dell’Italia moderna e contem-poranea scrisse, a proposito del periodo risorgimentale: «è come se il Risorgi-mento dovesse sempre essere previsto a due livelli, quello degli ideali e dei fat-tori che hanno contribuito alla costruzione politica, e quello delle realizzazio-ni e delle delusioni di fronte all’impossibile unificazione nazionale». Questavisione a doppio livello ben si addice a quella presentata da Anna Banti nelsuo romanzo Noi credevamoanche grazie ai suoi protagonisti, poiché dalleillusioni meridionali patrottiche iniziali, che avrebbero dovuto portare alla li-berazione e all’unificazione degli stati della Penisola, si è passati a uno stato diprofonda disuguaglianza in cui «un calabrese, qui [a Torino, Nda], è uno stra-niero malvisto». Si tratta quindi di spiegare in che modo, nel romanzo, unpatriota meridionale, diventato un anziano che scrive le proprie memorie, siagiunto, compiuta l’unità territoriale per cui aveva combattuto, a lamentarsi di«subire delusioni e tradimenti».
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https://hal-amu.archives-ouvertes.fr/hal-02369104
Contributor : Yannick Gouchan <>
Submitted on : Monday, November 18, 2019 - 5:44:17 PM
Last modification on : Saturday, November 23, 2019 - 1:35:50 AM

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  • HAL Id : hal-02369104, version 1

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Yannick Gouchan. " Le idee di cui mi ero lungamente esaltato " : il Risorgimento e i suoi protago-nisti meridionali nel romanzo Noi credevamo di Anna Banti. Tra realtà storica e finzione letteraria : Studi su Sigismondo Castromediano, Pensa Multimedia Editore, pp.43-68, 2019, 978-88-6760-644-3. ⟨hal-02369104⟩

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